...Parole, suoni, fantasmi nella nebbia...
…inebriato da questo caldo “soffocante”…respiro a pieni polmoni (per altro doloranti sul serio) l’afa che riduce in poltiglia le persone…aspetto sempre l’estate…l’inverno invece mi annienta...e intanto continuo ad essere nervoso…e il video dei Sigur Ros….l’ho sognato stanotte tanto le immagini sono bellissime…in fondo al mare…giù nel profondo…la riemersione violenta del tuo corpo…di costole…di pelle brillante…l’attesa di una rivoluzione nell’involuzione…ho gli occhi doloranti per il poco sonno…e il libro di Shirley Hazzard, Il grande fuoco…una storia di passioni nel 1947…a due passi da Hiroshima…in Cina…in Nuova Zelanda…Inghilterra…il dolore della guerra…della malattia…l’apatia…la noia…ma anche la volontà di abbattere le convenzioni…la cappa di immobilità a cui siamo costretti…un libro sincero…e che poco ha a che fare con la modernità della narrazione e dei temi…è una storia semplice…e rivoluzionaria, perché in controtendenza…qualcuno ha scritto che l’amore è l’espressione politica più elevata…io non so sia giusto definirlo in questi termini…non so nemmeno dare un significato, una definizione a questo “amore”…ed è proprio su questa contraddizione che la Hazzard traccia il suo percorso…dovrò farmi vedere la testa…intanto che c’è tempo….

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